Rosso Esperanto by Paul D. Brazill (Out Now!!!)

Sinossi

La notte invernale si era drappeggiata intorno all’Aleja Jana Pawla di Varsavia come un sudario, e un’affilata falce di luna garrotava il cielo nero come la morte. Io ero totalmente immerso nei postumi di una sbornia e cominciavo a sentirmi decisamente claustrofobico nell’angusto appartamento di Tatiana, intriso di sentore di deodorante.
Infilai le dita tremanti in una fessura fra le assicelle della veneziana polverosa e contemplai la costellazione di insegne al neon che delineava il viale ribollente di attività: sex shop, peep show, bar aperti 24 ore, rivendite di liquori e di kebab erano praticamente i soli edifici che riuscissi a vedere, a parte The Westin Hotel, con il suo vertiginoso ascensore di vetro. Il solo guardarlo mi faceva sempre contrarre un poco lo stomaco.
Mentre ricacciavo indietro un’acre ondata di bile, vidi un taxi nero bruciare un semaforo rosso e tagliare attraverso la strada, mancando di stretta misura un tram sferragliante. Una sirena della polizia prese a ululare, trapassandomi come uno stiletto la testa pulsante, poi una seconda auto della polizia si unì all’inseguimento e ben presto entrambe raggiunsero il taxi, deviando con uno stridio di ruote per fermarsi davanti a esso. Il conducente del taxi cercò a sua volta di arrestarsi, ma il veicolo scivolò sulla strada ghiacciata ed evitò a fatica un altro tram prima di bloccarsi sul marciapiede, davanti a un peep show dipinto a colori sgargianti. Un’alta bionda che indossava soltanto scarpe rosse a tacco alto e giarrettiera si affacciò sulla porta, vide le auto della polizia e tornò subito dentro, sbattendosi la porta alle spalle. ‘

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